Non solo vino

Non solo vino si gusta a Marsala...

La Fragola Marsalina

La fragola è, dopo il vino, il prodotto leader dell' economia marsalese.
A sud della città, su 200 ettari di serre, si producono le fragole marsaline.
La “Marsalina” viene prodotta soprattutto nel versante sud più ricco di risorse idriche, dove un decennio fa degli agricoltori, pionieri della serricoltura, sperimentando altre colture, fiori, pomodori e altri ortaggi, hanno poi deciso di puntare in maniera prevalente sulla fragola.
Oggi ci sono duecento ettari di serre coltivate a fragole, con una produzione annua di settantamila quintali e una decina di cooperative con un migliaio di soci tra produttori e commercianti.


Ortaggi, dolci e gastronomia  

Ottimi anche gli ortaggi: pomodori e zucchine bianche. Ma la ghiottoneria più grande è assaporare i dolci e abbinarli al vino Marsala: cannoli, sfinci, frutta martorana, cassateddi.
Nella gastronomia marsalese, gelosa custode della più pura tradizione culinaria dell’Isola, difficile dire se siano più buone le zuppe di pesce, in versione cus cus, o le pastasciutte con le verdure, il tonno ammuttunatu, cioè lardellato con aglio, pezzetti di formaggio e soffritto nell’olio di oliva o le sarde a beccafico, involtini di sarde farciti con pinoli e uva sultanina; i dolci cassateddi di fico o i mustazzoli di vino cotto.
Non deludono mai anche i tradizionali piatti di terra come la caponata, lo spezzatino, l’agnello o il capretto in umido e le immancabili scaloppine al Marsala.

La pesca

E' un settore dell'economia marsalese in grande sviluppo.
Fanno capo al porto di Marsala più di cento unità per la pesca e l' indirizzo è quello di volgersi verso l'armamento di pescherecci sempre più grandi per arrivare alla pesca industriale del pesce azzurro, dei crostacei e del pesce spada verso una specializzazione che segua, tra l'altro, il riposo biologico dei fondali.
Ma è l' itticoltura, che si sta sviluppando nello specchio di mare dello Stagnone, la risposta alla sempre più forte domanda di pesce pregiato per specie come saraghi, dentici, orate e spigole.
Nelle acque protette e tranquille della laguna vengono riprodotte in ambienti artificiali le condizioni del mare aperto e viene eseguita la produzione ittica dalla deposizione delle uova alla crescita addatta per la vendita sui mercati.

Il Sale

L' industria del sale a Marsala risale al XV secolo.
L' ambiente naturale dello Stagnone risulta ideale per questo tipo di produzione, riparato come è dalle correnti marine ed esposto alle alte temperature della lunga estate siciliana.
Una tecnica antica quella che ancora oggi viene seguita, lasciando che l'acqua marina passando di vasca in vasca evapori trattenendo la sua densità salina.
Passaggi che avvengono per mezzo di spirali, azionate, fino a non molto tempo fa, dai mulini al vento che ancora oggi rendono il paesaggio delle saline del tutto originale e particolarmente suggestivo.
Dopo il passagio nell'ultima vasca il sale, che si è cristallizzato, viene raccolto in grandi cumuli, dette ariuni, coperti di tegole per proteggerli dalle intemperie, per venire poi depurato e raffinato.
Il sale dello Stagnone risulta particolarmente adatto per l' alimentazione a causa della presenza di magnesio ed è quindi indicato per chi soffre di ipertensione e disturbi cardivascolari.