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Baglio Donna Franca Relais & Chateaux

Baglio Donna Franca Relais & Chateaux

La grande fattoria vinicola fortificata appartenne alla famiglia Florio, la storica dinastia siciliana, di origini calabresi, che fece conoscere il Marsala in tutto il mondo.

L’Azienda

Il Baglio Donnafranca, luogo magico, pieno di storia e di antichi valori, è stato acquistato dalla famiglia Ansaldi nell’anno 2000, restaurato e riconvertito in cantina e struttura ricettiva. Il termine che proviene dall’arabo “bahal”, cortile, si riferisce ad originali espressioni architettoniche articolate attorno ad una torre che ha specifiche esigenze difensive. Il nome Donnafranca è proprio un omaggio a Franca Florio, uno degli esponenti di maggior rilievo della famiglia e simbolo della Bella Epoque Siciliana. La struttura è immersa in un’oasi di pace tra le immense distese dei vigneti ed è ubicato sull’altopiano dei feudi Marsalesi di Abbadessa e Cipponeri, da cui è possibile godere di una vista panoramica di eccezionale bellezza: le isole Egadi, la Riserva dello Stagnone, Marsala, il Monte Erice.

Situato in una delle aree viticole più importanti e storiche d’Italia, l’atmosfera che qui si respira è quella genuina e affascinante d’un tempo, legata alle tradizioni e alla civiltà contadina. In quella che viene chiamata la “città del vino” i fattori naturali del terreno e il clima mite, risultano eccezionalmente favorevoli per la coltivazione della vite ed è proprio la viticoltura ad essere stata l’attività più praticata a Marsala e nelle zone circostanti fin dai tempi più remoti. Qui, infatti, il tempo sembra essersi fermato ai fasti di una delle più floride colonie fenicie del Mediterraneo, Mothya, in cui, per prima fu introdotta la coltura della vite o al lustro delle grandi famiglie di imprenditori Inglesi che, a partire dal 1773, portarono il nome della città in giro per il mondo .

L’avventura iniziata nel 2000 ha, invece, come obiettivo la reale riscoperta della propria identità, delle proprie origini per riportare alla luce quello che era il mondo contadino prima dell’arrivo degli inglesi. Riscoprire il mondo della viticultura marsalese “pre-british”, vuol dire recuperare e riportare alla luce le varietà dei vitigni indigeni di quest’aria prima dell’arrivo dei commercianti Inglesi come: Insolia, Catarratto, Zibibbo, Perricone e il Nero d’Avola (capostipiti della viticultura siciliana). Nei nostri vigneti, viene data importanza anche a varietà relativamente nuove come il Grillo, un ibrido nato dall’incrocio tra Catarratto e Zibibbo e diffusosi intorno al 1800. Per il recupero di tali specie sono stati realizzati degli innesti in campo in modo da ricreare i vigneti e conservare il genoma della vite del luogo per preservarne la biodiversità.

La Famiglia

Paola e Giacomo Ansaldi (lei sommelier, lui enologo) appassionati ricercatori della storia enologica e dell’identità dei vitigni siciliani, sono nati e cresciuti a Marsala, in una realtà in cui il mondo del vino è sempre stato parte integrante della vita quotidiana di tutta la famiglia. Lei è il fulcro strategico della comunicazione aziendale. Lui inizia a viaggiare per approfondire le sue conoscenze mediante l’esperienza sul campo tra i paesi leader nella produzione di vini. Come enologo, cerca di unire le tecniche produttive del passato e le nuove tecnologie per ottenere un prodotto di alta qualità. Nello specifico, preferisce adottare una tecnica di vinificazione che rispetti la varietà e le caratteristiche dei vitigni e quindi differenti tecniche di vinificazione per ogni uva (enologia varietale).

Il cuore della struttura è la cantina guidata e gestita da Giacomo, in cui si producono vini biologici che raccontano una storia ambientata nel passato in cui i protagonisti continuano ad essere persone comuni, dedite al lavoro, alla famiglia ed estremamente legate ai valori tradizionali di identità e cultura. Per questo motivo, la filosofia che sta alla base del processo produttivo è quella di rispettare il territorio e le caratteristiche intrinseche dei vitigni. Proprio come avveniva in passato, quando i contadini lavoravano nei propri vigneti e producevano il vino direttamente nella cantina della propria abitazione, l’azienda si dedica incessantemente alla cura di ogni dettaglio dalla coltivazione, alla raccolta, alla produzione, all’imbottigliamento, all’imballaggio e all’ospitalità. Insomma la nostra filiera produttiva è completamente interna all’azienda: dal grappolo alla bottiglia. I macchinari, infatti, consentono metodi di vinificazione all’avanguardia, pur vinificando con procedure tradizionali, per offrire prodotti in grado di soddisfare i consumatori più attenti e, allo stesso tempo, di rispondere alle elevate aspettative degli intenditori. I vigneti, di proprietà, si estendono per circa 11 ha. e la nostra azienda si avvale di un metodo di coltivazione rigorosamente “Biologico” in cui non vengono assolutamente usate sostanze chimiche di sintesi. Ciò valorizza le risorse naturali del terreno, nel pieno rispetto delle caratteristiche del suolo, dell’ambiente e della biodiversità.

I Vini

Al Baglio Donnafranca si producono 6 vini biologici. Tra di essi abbiamo due Grand cru, Abbadessa e Cipponeri, e due Premiere cru, Bianco di Abbadessa e Rosso di Cipponeri. Si producono, inoltre, il passito Aruta e un vino dolce chiamato “Lo Zucco” costituito dal 90% di moscato bianco ed è una vendemmia tardiva. Il nome di questo vino è carico di significato e racconta l’importante storia della famiglia francese dei duchi D’Aumale. È stato anche prodotto un film-documentario sull’argomento dalla regista Lidia Rizzo. Le caratteristiche che permettono al baglio Donnafranca di distinguersi rispetto alle altre cantine sono l’unicità del patrimonio storico, architettonico e culturale dovuta ad una eredità culturale e nel recupero di 3000 anni di storia nella viticoltura; la cura e la dedizione verso la scoperta dei valori tradizionale collegati al nostro territorio e alla nostra identità; infine, il senso e l’importanza della famiglia come stretta connessione tra i vini prodotti, il passato e l’organizzazione delle nostre attività. Vivere un’esperienza al Baglio Donnafranca è come prendere parte ad un viaggio lungo secoli di storia per arrivare alla scoperta del vino Perpetuo: il simbolo della cultura enoica siciliana.