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Marco De Bartoli

Marco De Bartoli
Marco De Bartoli

Entra e dai uno sguardo al mondo antico e colmo di sapori di De Bartoli: le cantine, i vigneti, il territorio. Un mondo fatto di odori e sapori della tradizione che possono essere gustati all'interno della cantina.

Marco De Bartoli

Il profilo di Marco De Bartoli  è quello di un uomo semplice ma intuitivo e sensibile, tenace e caparbio. Un uomo cresciuto in un contesto storico importante che grazie alla sua caparbietà riuscì a rimettere in gioco La cantina De Bartoli, quando subentrò alla madre Josephine nella conduzione del baglio Samperi, la tenuta dove per oltre due secoli si erano coltivate le uve per la produzione del Marsala.

Ristrutturò la cantina non solo con gusto e umiltà,ma con intelligenza e la coscienza, riuscendo cosi a raggiungere il suo obbiettivo: i suoi vini si son moltiplicati e – oltre al Vecchio Samperi, che esiste in versione 10 – 20 – 30 e 40 anni – produce: il Marsala Superiore di vent’anni; il Josephine Doré (la parte giovane del Vecchio Samperi che è, ovviamente, invecchiato col metodo soleras): l’Inzolia di più facile impegno; il Josephine Rouge, amabile rosso da uve pignatello; e infine il Moscato Passito di Pantelleria, da uve moscato provenienti dal cru Bukkuram, che in arabo sta per “padre della vigna” ad indicare il luogo migliore.

L’azienda oggi è gestita dai figli di De Bartoli, Renato, Sebastiano e Josephine, ma segue ancora la linea del padre, un uomo semplice e gentile che ha sempre portato avanti i suoi ideali e i suoi valori.

Le sue innovative tecniche di produzione hanno assunto, nel tempo, contorni leggendari divenendo poi una regola in tutto il territorio. La più importante fu  l’introduzione del Metodo Soleras, portato in Sicilia da Benjamin Ingham nel 1812 e ripristinato da Marco negli anni ’70.

 

 

 

L’azienda

Ci sono cantine strettamente legate ad alcune figure, al punto che è difficile immaginarle senza di esse. È questo il caso dell’azienda Marco De Bartoli, oggi gestita dai figli di quest’ultimo, Renato, Sebastiano e Josephine, ma ancora fortemente influenzata dalla linea dettata dal padre, scomparso da qualche anno. La cantina è strutturata su un assetto incentrato in due distinti nuclei produttivi, quello di Marsala – in contrada Samperi – e quello di Pantelleria – a Bukkuram – e propone una gamma di etichette completa e a dir poco competitiva.

L’azienda è situata a dodici chilometri da Marsala, in quel lembo di Sicilia dura, fatta da uomini duri e di famiglie strettamente connesse al territorio. Ed è proprio in questo territorio siciliano che Marco De Bartoli, credendo fortemente nelle tradizioni della viticoltura del suo territorio, riscopre il forte legame con i metodi tradizionali ma innovativi di lavorazione della terra e di produzione dle vino.

La continua ricerca della qualità, correlata strettamente alle tradizioni vinicole siciliane, fanno prediligere a Marco l’utilizzo di vitigni autoctoni, quale ad esempio il Grillo, presente in Sicilia già dall’800 e base classica del Marsala e dello Zibibbo.

Nascono così i vini di Marco De Bartoli, il primo dei quali è il “Vecchio Samperi”, del 1980,che prende il nome da una contrada particolarmente arida ma ricca di minerali (importante elemento nutritivo dei vigneti) del territorio marsalese. Questo è il vino della tradizione marsalese, il pre-britannico “vino di Marsala”, e non il Marsala fortificato. Per la produzione del Vecchio Samperi viene utilizzato un sistema di “travasi” di piccole percentuali di vino di fresca produzione in botti contenenti vini già invecchiati che permette di creare un’armoniosa mescolanza di annate diverse, dal gusto unico e inimitabile. Viene quindi nobilitato l’antico metodo di affinamento del vino in botti di rovere (Soleras).

Negli anni successivi iniziano a prendere vita i nini marsala, nati da una personale rivisitazione di Marco. Nel 1985 viene imbottigliato il Vigna la Miccia, Marsala Superiore di tipologia Oro, più gentile perché vinificato a freddo, prodotto a partire dalle uve Grillo. Sulla stessa linea del Vecchio Samperi, nel 1986 nasce il Marsala Superiore Riserva 10 anni, un vino invecchiato nel rispetto dei tempi ciclici della natura in botti di rovere e reso amabile dalla mistella, base alcolica d’antica ricetta, ottenuta dalla miscela di mosto fresco da uve Grillo e acquavite. Nel 1990 è la volta del Grappoli del Grillo, primo vino bianco a base di uve Grillo in purezza. Senza stravolgere la tradizione secolare Marco avvia la produzione del suo primo vino bianco da tavola, il Grillo, un vitigno di struttura, fino ad allora sconosciuto, utilizzato esclusivamente per la produzione del Marsala DOC.

Un appassionato lavoro di ricerca e innovazione iniziato da Marco De Bartoli e che oggi continua grazie al continuo lavoro dei figli Renato, Sebastiano e Josephine.

Bukkuram

Nei primi anni Ottanta Marco De Bartoli riscopre le potenzialità del territorio di Pantelleria e proprio nella zona di Bukkuram decide di realizzare una nuova cantina. Quest’ultima, proprio come il Samperi, prende il nome dall’omonima contrada, collocata all’interno di uno storico Dammuso risalente al Settecento, con circa 5 ettari di vigneto attorno, a 200 metri sul livello del mare.

Bukkuram, dall’arabo “padre della vigna”, era la zona di Pantelleria prediletta dagli Arabi per la coltivazione dell’uva Zibibbo. Qui è situato il vigneto dell’azienda, coltivato ad alberello pantesco, pratica agricola dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 2014.

Marco studiò per anni la tipologia di vigneti del territorio, confrontandosi anche con gli anziani agricoltori dell’Isola, per poter comprendere i segreti di quest’uva e quindi renderla il “Nettare degli Dei”. Nel 1984 mette in bottiglia il suo primo passito chiamato Bukkuram, in omaggio alla contrada che lo ospita che è particolarmente vocata alla produzione di questo particolare vino, seguendo sempre la tradizionale ricetta di produzione.

Sempre a Pantelleria, nel 1989, Marco decide di intraprendere la produzione di un nuovo vino. Seleziona quindi uve Zibibbo nelle zone a nord e più ombreggiate dell’isola, più adatte alla produzione di vini bianchi freschi e in grado di conferire ai grappoli un’acidità maggiore e contenuti zuccherini più bassi. È in contrada Cufurà, in un vigneto di circa tre ettari, a 350 metri sul livello del mare e con esposizione nord-est, che nasce il Pietranera, un vino bianco secco realizzato da uve Zibibbo in purezza, un vitigno che, per la prima volta, può esprimere le note aromatiche e minerali della terra vulcanica di Pantelleria. Una versione sicuramente innovativa rispetto alla produzione tipica dell’isola.

Enoturismo

Baglio “Vecchio Samperi” (Marsala)

La cantina è situata in contrada Samperi, a circa 14 km da Marsala, è aperta tutto l’anno, tranne nei weekend e nei giorni festivi, ed è una meta ambita da appassionati provenienti da tutto il mondo. Le visite guidate, che durano di circa 1 ora e 30 minuti, si effettuano solo previa prenotazione, per gruppi da un minimo di 1 a un massimo di 25 persone, con orario da concordare ma compreso tra le 10:00 e le 13:00 al mattino e tra le 15:00 e le 17:00 al pomeriggio, dal lunedì al venerdì.

Durante la visita guidata verranno illustrate le diverse fasi di produzione dei vini e dei marsala, partendo dal vigneto fino alla vivificazione e affinamento. La visita si conclude con una degustazione dei nostri vini più importanti e sarà accompagnata dal pane tipico casereccio. Le visite si effettuano anche in inglese, francese e spagnolo.

Cantina Bukkuram (Pantelleria)

La cantina situata in contrada Bukkuram a Pantelleria, è aperta tutti i giorni, tranne nelle domeniche, nei giorni festivi e per alcuni mesi dell’anno. E’ una meta ambita da molti appassionati del settore provenienti da tutto il mondo.
Le visite guidate, che durano circa 1 ora e 30 minuti, si effettuano esclusivamente previa prenotazione in un orario da concordare, in genere al pomeriggio, dalle 17:30 fino alle 20:00.

Durante la visita guidata verranno illustrate le diverse fasi di produzione dei nostri vini e del passito, partendo dal vigneto fino alla vivificazione e affinamento. La visita si conclude con una degustazione dei nostri vini più rappresentativi. Le visite si effettuano anche in lingua inglese.